Legge sulla sicurezza dei cittadini

Interrogazione con richiesta di risposta scritta E-000037/2015/riv.1
alla Commissione

Articolo 130 del regolamento

Pablo Iglesias (GUE/NGL), Tania González Peñas (GUE/NGL), Teresa Rodriguez-Rubio (GUE/NGL), Lola Sánchez Caldentey (GUE/NGL), Pablo Echenique (GUE/NGL), Marisa Matias (GUE/NGL), Javier Couso Permuy (GUE/NGL), Marina Albiol Guzmán (GUE/NGL), Paloma López Bermejo (GUE/NGL), Ángela Vallina (GUE/NGL), Lidia Senra Rodríguez (GUE/NGL), Fabio De Masi (GUE/NGL), Bodil Ceballos (Verts/ALE), Eleonora Forenza (GUE/NGL), Bart Staes (Verts/ALE), David Borrelli (EFDD), Julia Reda (Verts/ALE), Sergio Gaetano Cofferati (S&D), Josep-Maria Terricabras (Verts/ALE), Younous Omarjee (GUE/NGL), Patrick Le Hyaric (GUE/NGL), Marie-Christine Vergiat (GUE/NGL), Neoklis Sylikiotis (GUE/NGL), Miroslav Poche (S&D), Viktor Uspaskich (ALDE), Helmut Scholz (GUE/NGL), Judith Sargentini (Verts/ALE), Ivo Vajgl (ALDE), Barbara Spinelli (GUE/NGL), Malin Björk (GUE/NGL), Georgios Katrougkalos (GUE/NGL), Curzio Maltese (GUE/NGL), Laura Ferrara (EFDD), Emmanouil Glezos (GUE/NGL), Kostas Chrysogonos (GUE/NGL), Jordi Sebastià (Verts/ALE), Luke Ming Flanagan (GUE/NGL), Ernest Maragall (Verts/ALE), Fabio Massimo Castaldo (EFDD), Isabella Adinolfi (EFDD), Ernest Urtasun (Verts/ALE), Fernando Maura Barandiarán (ALDE), Izaskun Bilbao Barandica (ALDE), Dimitrios Papadimoulis (GUE/NGL) e Ignazio Corrao (EFDD)

Oggetto: Legge sulla sicurezza dei cittadini

In seguito all’approvazione da parte del Congresso dei deputati spagnolo della legge sulla sicurezza dei cittadini, progetto cui si è dimostrata contraria una grande maggioranza della società spagnola, compreso il Sindacato unificato di polizia, gli interroganti ritengono che tale legge violi i principi fondamentali della libertà di riunione e del diritto alla protesta pacifica di cui agli articoli 11 e 12 della Carta dei diritti fondamentali dell’UE, nonché l’articolo 49 per quanto concerne la proporzionalità dei reati e delle pene.

A sua volta, l’emendamento che modifica la legge sugli stranieri tutelando i rimpatri “a caldo” viola l’articolo 18 della Carta.

Pertanto, gli interroganti denunciano la natura antidemocratica della legge ed esortano l’UE a tutelare i diritti dei cittadini europei.

1. Ritiene la Commissione che la legge in questione rispetti i summenzionati diritti?

2. Intende agire per impedire la legalizzazione dei “rimpatri immediati”, che risultano in conflitto con il diritto internazionale e unionale?


Risposta di Věra Jourová a nome della Commissione
(4.5.2015)

Come già sottolineato nelle risposte alle interrogazioni scritte E-013929/13, 13763/13, P‑006472/14 ed E-011174/14, la Commissione non dispone di una competenza generale nel settore dei diritti fondamentali. Conformemente al suo articolo 51, la Carta dei diritti fondamentali si applica agli Stati membri esclusivamente nell’attuazione del diritto dell’Unione. Il mantenimento dell’ordine pubblico negli Stati membri, comprese le disposizioni in materia di pubblica sicurezza e regolamentazione delle manifestazioni, ambito al quale fa riferimento la legge spagnola sulla sicurezza dei cittadini, sono di competenza nazionale e quindi al di fuori della normativa dell’UE.

La Spagna, come tutti gli altri Stati membri dell’UE, è tenuta a rispettare i diritti e le libertà fondamentali sancite sia nella sua costituzione sia nei pertinenti strumenti internazionali in materia di diritti umani, in particolare la Convenzione europea dei diritti dell’uomo. Tali strumenti includono la libertà di espressione e la libertà di riunione, come pure il principio della proporzionalità dei reati e delle pene. La Commissione è fiduciosa che le autorità nazionali garantiranno il rispetto dei loro obblighi in materia di diritti fondamentali – derivanti dagli accordi internazionali e dalla legislazione interna.

La Commissione è attualmente impegnata in un dialogo con la Spagna per affrontare la situazione a Ceuta e Melilla per quanto riguarda le persone in stato di fermo in relazione all’attraversamento irregolare delle frontiere. La Commissione segue da vicino la procedura legislativa intesa a emendare la legge sugli stranieri (Alien Act) e, nel 2014, ha espresso preoccupazioni in merito alla versione iniziale relativamente alla sua compatibilità con gli obblighi della Spagna derivanti dalla normativa dell’UE in materia di rimpatrio dei migranti in situazione irregolare. La legislazione è ancora in discussione e soggetta a subire modifiche. Una volta adottata, la Commissione ne valuterà la compatibilità con il diritto dell’UE.