Cos’ha imparato l’Europa dagli errori delle politiche passate?

Punto in Agenda: Exchange of views with Members of Parliament of Jordan, Lebanon, Libya, Morocco, Tunisia and Turkey in the presence of Roberta Metsola and Kashetu Kyenge co-rapporteurs on the strategic own-initiative report ”The situation in the Mediterranean and the need for a holistic approach to migration” (2015/2095(INI))

Key note speeches by

Federica Mogherini, Vice-President of the European Commission/High Representative of the Union for Foreign Affairs and Security Policy
Dimitris Avramopoulos, Commissioner for Migration, Home Affairs and Citizenship
António Guterres, United Nations High Commissioner for Refugees (UNHCR)

Bruxelles, 15 settembre 2015

Barbara Spinelli (Gue/Ngl) è intervenuta nella riunione congiunta delle commissioni Affari esteri (AFET) e Libertà civili, giustizia e affari interni (LIBE) che si è tenuta questa mattina nella sede del Parlamento europeo di Bruxelles sul Rispetto dei diritti umani nel contesto dei flussi migratori nel Mediterraneo, alla presenza della vicepresidente della Commissione europea e Alto rappresentante per la politica estera Federica Mogherini, del commissario per la Migrazione, affari interni e cittadinanza dell’UE Dimitris Avramopoulos e dell’Alto commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) António Guterres

«Vorrei porre due domande all’Alto Rappresentante per la politica estera Mogherini riguardo all’operazione navale EUNAVFOR Med, considerando che ci troviamo alle soglie del passaggio alla fase due dell’operazione – quella che prevede lo smantellamento delle organizzazioni dei trafficanti tramite l’abbordaggio e l’affondamento in mare aperto dei barconi su cui viaggiano i profughi – e dunque più vicini alla fase tre, quella in cui l’operazione sarà condotta nelle acque territoriali libiche e nel territorio stesso della Libia.

Quello che vorrei chiedere è contenuto, grosso modo, nell’intervista rilasciata dal Ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov il 13 settembre: intervista che ritengo di estrema importanza in virtù della decisione – favorevole o non favorevole all’iniziativa UE – che il governo russo prenderà nel Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.

Quale significato assume il concetto di lotta agli smuggler quando ci troviamo di fronte non a barconi, come sempre più spesso accade, ma a gommoni che il più delle volte non sono “governati” da nessuno? Gli smuggler cui si pretende di dare la caccia con questa operazione sono spesso molto lontano dai barconi. Quale dovrebbe essere esattamente il mandato dell’operazione EUNAVFOR Med quando, nell’ipotetica terza fase, saranno previste operazioni militari nelle acque e nei porti della Libia? Infine, e soprattutto: quali lezioni ha tratto l’Europa dagli errori delle politiche passate – come giustamente si è interrogato il rappresentante della Tunisia Karim Helali che ha parlato prima di me – errori che, non dimentichiamolo, hanno provocato e acuito l’esodo di questi anni?»