Solidarietà ai lavoratori e ai sindacalisti della Ast

di mercoledì, ottobre 29, 2014 0 , , , Permalink

La vertenza Acciai Speciali Terni avrebbe dovuto costituire il banco di prova del governo: Matteo Renzi aveva assicurato il proprio personale impegno per convincere la Thyssen Krupp a diminuire gli esuberi e tenere in vita lo stabilimento, ma la mediazione è fallita e la trattativa si è rotta.

Il banco di prova del governo rischia invece di essere questo: la risposta data ai lavoratori che oggi sono andati pacificamente a Roma per difendere il proprio lavoro, e hanno subito dure cariche di polizia solo perché non raggiungessero il ministero dello Sviluppo economico.

Dopo le sprezzanti dichiarazioni del premier – che ha raffigurato i rappresentanti dei lavoratori come patetico modernariato, a fronte dell’innovazione che egli stesso rappresenterebbe – non vorremmo che da oggi fosse ritenuto più moderno, efficiente e risolutivo picchiare i lavoratori, anziché tener vivo il dialogo con i loro rappresentanti.

Il diritto dei lavoratori a manifestare è una questione essenziale per la democrazia, e l’Italia, nel suo semestre europeo di presidenza, deve chiarire come intende garantirlo, a maggior ragione in vista di una stagione di scontro non certo voluta dai lavoratori.

Per questo motivo, mi assocerò alla decisione di Eleonora Forenza (Gue/Ngl, Lista Tsipras) di presentare un’interrogazione urgente alla Commissione europea e al Consiglio su quanto avvenuto oggi a Roma.

Barbara Spinelli


Interrogazione scritta Gestione dell’ordine pubblico durante la manifestazione degli operai delle acciaierie AST di Terni, registrata l’11 novembre 2014

Interrogazione con richiesta di risposta orale Le prospettive industriali e occupazionali dell’industria siderurgica nell’Unione europea: l’urgenza di rispondere alla perdita di posti di lavoro e di produzione chiave negli Stati membri, registrata il 17 novembre 2014