Appello: liberate subito Emra Gasi dal CIE di Bari

di venerdì, dicembre 5, 2014 0 , , , Permalink
Diffondiamo e sottoscriviamo
L’Altra Europa con Tsipras sottoscrive e invita a sottoscrivere, con ferma convinzione, l’appello Liberate subito Emra Gasi dal CIE di Bari, lanciato da Melting Pot-Europa. 
Ricordiamo che Emra, ventiduenne nato, socializzato, vissuto sempre in Italia,  è internato in quel Cie in quanto raggiunto da un ordine di espulsione verso la Serbia, un paese che egli mai ha visto. 
La sua “colpa” è d’essere figlio di genitori che furono costretti a fuggire dall’ex-Jugoslavia a causa della guerra e a rifugiarsi in Italia. Iscritto sulla carta di soggiorno del padre, alla sua morte Emra è diventato, per le autorità italiane, un senza-diritti. 
Così, applicando in modo arbitrario la già dissennata e feroce normativa italiana, un giudice di Pace ha deciso che, nonostante i suoi vincoli familiari siano tutti qui e nulla lo leghi alla Serbia, egli debba essere sradicato violentemente dal suo paese e trapiantato in una terra estranea.
La vicenda di Emra Gasi, per quanto tutt’altro che rara, illustra in modo esemplare quanto anacronistica e discriminatoria sia la legislazione italiana, che non prevede alcun meccanismo automatico per l’acquisizione della nazionalità, neppure per i figli di genitori “stranieri” che siano nati, cresciuti ed educati in Italia.
Ricordiamo, inoltre, che i Cie (Centri d’identificazione ed espulsione) -strutture d’internamento extra ordinem, istituite nel 1998 dalla legge detta Turco-Napolitano col nome di Cpt (Centri di permanenza temporanea)- violano clamorosamente i principi basilari dello stato di diritto e della Costituzione italiana.
Sarebbe ora di rivendicare la fine dei lager di Stato e di rilanciare la battaglia per una riforma radicale della legge italiana sulla cittadinanza, nella prospettiva dell’affermazione della cittadinanza europea di residenza.

L’Altra Europa con Tsipras

Per firmare l’appello:

#IostoconEmra – Liberate subito Emra Gasi dal CIE di Bari