Dichiarazione di Barbara Spinelli ed Eleonora Forenza contro lo sgombero del campo rom della Bigattiera a Pisa

Bruxelles, 28 settembre 2015

Apprendiamo con preoccupazione le notizie relative all’imminente sgombero del campo rom della Bigattiera, nel Comune di Pisa. Il Sindaco della città ha firmato in queste ore l’ordinanza DD-08 / 12 del 25/09/2015, Codice identificativo 1190162, con la quale ordina «l’allontanamento di tutte le persone presenti e/o dimoranti abusivamente nell’area entro tre giorni». L’ordinanza non dispone alcuna alternativa per gli abitanti del campo – tra i quali vi sono numerose famiglie con bambini anche molto piccoli – e in pratica si limita a buttare in mezzo a una strada centinaia di persone.

Si tratta dell’esito di una politica del Comune di Pisa volta a ridurre le presenze rom nel territorio, come dichiarato esplicitamente dall’amministrazione nel Dicembre 2014. Più volte la Giunta municipale ha parlato di un “carico eccessivo” di persone rom, la cui presenza andava diminuita con drastiche politiche di contenimento numerico: evidentemente un intero gruppo etnico, in quanto tale, rappresenta agli occhi del Comune un “problema”.

Come parlamentari europee, vorremmo ricordare che queste politiche sono in evidente contrasto con tutte le normative dell’Unione. Già nel 2011, infatti, la Commissione – con la propria Comunicazione n. 173, recepita anche dal Governo italiano – aveva richiamato gli Stati Membri a promuovere politiche di inclusione nei confronti delle popolazioni rom e sinte, superando la pratica illegale degli sgomberi forzati.

Ricordiamo inoltre che gli sgomberi forzati sono vietati dalle Nazioni Unite (risoluzione n. 1993/77) e dalla Carta Sociale Europea: gli strumenti di diritto internazionale obbligano le autorità a fornire un congruo preavviso, a predisporre soprattutto soluzioni abitative per tutte le persone e le famiglie coinvolte, e in generale a garantire un’ampia partecipazione degli interessati ai programmi di superamento dei campi: queste regole valgono anche per gli insediamenti cosiddetti “abusivi”, e a prescindere dallo status giuridico delle persone (dalla regolarità del loro soggiorno).

Il Comune di Pisa sta agendo in aperta violazione di tali norme: cosa che appare tanto più grave in quanto il Consiglio comunale stesso, due anni fa, aveva indicato una strada diversa per superare l’insediamento della Bigattiera, e per garantire alle famiglie un alloggio dignitoso.

Oggi invece l’amministrazione sceglie di violare le normative europee e internazionali, adducendo come motivazione problemi igienico-sanitari che sono stati creati dalla stessa azione amministrativa. In tal modo il Sindaco di Pisa si assume una responsabilità gravida di conseguenze. Come parlamentari europee, ci rivolgereremo alla Commissione per chiedere che siano presi immediati provvedimenti ed eventuali sanzioni, affinché siano rispettati e garantiti i diritti umani e civili delle persone che abitano alla Bigattiera.

Barbara Spinelli

Eloonora Forenza

 

Gli sgomberi forzati dei campi rom di Torino e Viareggio violano la legislazione internazionale sui diritti umani

di mercoledì, marzo 18, 2015 0 , , Permalink

COMUNICATO STAMPA

Barbara Spinelli al Prefetto di Torino, al Vicesindaco di Torino e al Commissario prefettizio di Viareggio: fermate gli sgomberi dei campi rom

Bruxelles, 18 marzo 2015

Allarmata dalle notizie sempre più pressanti di sgombero dei due campi rom di Lungo Stura Lazio, a Torino, e di Torre del Lago Puccini, a Viareggio, Barbara Spinelli si è rivolta al Prefetto di Torino, al Vicesindaco di Torino e al Commissario prefettizio di Viareggio per chiedere la sospensione degli sgomberi forzati e il rispetto delle disposizioni vigenti.

In ottemperanza alle linee guida delle Nazioni Unite sul diritto a un alloggio adeguato e sugli sgomberi forzati, ogni sgombero deve prevedere ben precise garanzie procedurali – a cominciare da un congruo preavviso, l’accesso all’assistenza legale e la consultazione delle comunità interessate – ed è connesso al diritto a un alloggio dignitoso per tutti i nuclei familiari coinvolti.

L’eurodeputata del Gue-Ngl ricorda che “quando, nel 2010, il governo francese annunciò l’intenzione di smantellare alcuni campi rom, fu severamente ammonito dall’Onu, dal Parlamento europeo e dalla Commissione di Bruxelles, che minacciò di attivare una procedura di infrazione nel caso le autorità francesi non fossero immediatamente tornate sulla loro decisione”.

Le azioni di sgombero forzato arrecano solo ulteriore discriminazione, e inveleniscono un clima fin troppo preoccupante in cui si susseguono provocazioni verbali ed episodi di razzismo e xenofobia. Difficile non vedere, afferma Barbara Spinelli, che rom e sinti rischiano di diventare i bersagli di una campagna elettorale giocata sull’incitamento all’odio. “Sarebbe dunque auspicabile che le autorità per prime dessero un messaggio di segno opposto, di civiltà e rispetto dei diritti, ed è per questo che chiedo l’adozione urgente delle politiche di inclusione e sicurezza sociale previste dall’Onu e dall’Unione europea nell’ambito di un progetto condiviso con le popolazioni interessate. Ribadisco inoltre la necessità che a rom, sinti e caminanti sia riconosciuto lo status di minoranza, che ancora non è loro concesso.”

Allegati (file .pdf):

la lettera inviata al Prefetto e al Vicesindaco di Torino
la lettera inviata al Commissario prefettizio di Viareggio


 

Aggiornamento:

La CEDU (Corte Europea dei Diritti Umani) ha ordinato la sospensione del provvedimento di sgombero del campo rom di Torino fino al 26 di marzo, termine dato al Governo italiano per fornire informazioni in merito alle misure previste per la ricollocazione dei soggetti vulnerabili e la tutela dei minori. Il pronunciamento della Corte è avvenuto in seguito a una domanda inoltrata dall’avvocato Gianluca Vitale.