Risposta all’interrogazione su Edward Snowden

di sabato, aprile 15, 2017 0 Permalink

Risposta del Consiglio UE all’interrogazione promossa da Barbara Spinelli “Risposta alla risoluzione del Parlamento che chiede protezione per Edward Snowden“:

IT
P-000905/2017
Risposta
(10.4.2017)

Per quanto concerne l’interrogazione posta dagli onorevoli parlamentari, che chiedono se il Consiglio solleciterà i suoi membri a rispondere alle raccomandazioni relative a Snowden contenute nella risoluzione del Parlamento europeo del 29 ottobre 2015, il Consiglio non si pronuncia su singoli casi concernenti l’esercizio delle competenze e delle responsabilità degli Stati membri.

L’Europa dia protezione al whistleblower Edward Snowden

di sabato, febbraio 4, 2017 0 , Permalink

Bruxelles, 4 febbraio 2017

Barbara Spinelli (GUE/NGL) e i deputati del Parlamento europeo Claude Moraes (S&D, Presidente della Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni), Jan Philipp Albrecht (Verdi/ALE), Ana Gomes (S&D), hanno presentato un’interrogazione scritta prioritaria al Consiglio dell’Unione europea perché accolga urgentemente la richiesta di offrire protezione a Edward Snowden, come già domandato dal Parlamento europeo nelle raccomandazioni contenute in una risoluzione del 29 ottobre 2015.

Interrogazione con richiesta di risposta scritta (prioritaria) al Presidente del Consiglio

Regola 130 del Codice di procedura

Jan Philipp Albrecht (Verdi/ALE), Ana Gomes (S&D), Claude Moraes (S&D), Barbara Spinelli (GUE/NGL)

Oggetto: Risposta alla risoluzione del Parlamento che chiede la protezione di Snowden

Il 24 gennaio 2017, Mike Pompeo, candidato di Donald Trump a direttore della CIA, ha prestato giuramento davanti al Senato degli Stati Uniti. Lo scorso febbraio, l’ex deputato aveva chiesto la pena di morte per «il traditore Edward Snowden». Nel 2013 Donald Trump aveva espresso osservazioni analoghe, riferendosi a Snowden come a una «terribile minaccia» e a un «terribile traditore», ricordando che, in passato, i Paesi avrebbero giustiziato chi fosse stato considerato un traditore.  La risoluzione del Parlamento europeo del 29 ottobre 2015 sul seguito da dare alla risoluzione del Parlamento europeo del 12 marzo 2014 sulla sorveglianza elettronica di massa dei cittadini dell’UE invitava gli Stati membri a «ritirare ogni imputazione penale nei confronti di Edward Snowden, a offrirgli protezione e, di conseguenza, a evitare la sua estradizione o consegna da parte di terzi, riconoscendo il suo statuto di whistleblower e di difensore internazionale dei diritti umani». Le attività di Edward Snowden hanno considerevolmente aiutato i cittadini statunitensi ed europei ad avere finalmente accesso a quell’informazione trasparente che è un elemento centrale della democrazia.  Data la gravità delle affermazioni statunitensi e il deterioramento del clima politico che circonda il caso Snowden, quali iniziative intende prendere il Consiglio dei Ministri al fine di sollecitare gli Stati membri a rispondere alle raccomandazioni contenute nella risoluzione del Parlamento?

Versione inglese

Si veda anche:

Is Edward Snowden set to be given asylum by Europe? MEPs push EU to take in whistleblower, Nick Gutteridge, Express.co.uk

Ecco il Parlamento che vogliamo

Il 29 ottobre a Strasburgo, il Parlamento ha adottato con 342 voti a favore e 274 contrari la “Risoluzione Moraes” sul seguito da dare alla risoluzione del Parlamento europeo del 12 marzo 2014 sulla sorveglianza elettronica di massa dei cittadini dell’Unione. È una risoluzione che svela un Parlamento più coraggioso e audace del previsto, in primis per l’invito – rivolto agli Stati membri dell’UE – a ritirare ogni imputazione penale nei confronti di Edward Snowden, a offrirgli protezione e, di conseguenza, a evitare la sua estradizione o consegna da parte di terzi. Il suo statuto di “lanciatore di allerta” (whistleblower), e dunque di difensore internazionale di diritti fondamentali della persona, viene pienamente riconosciuto. Sostengo da sempre la necessità di difendere gli informatori e ho caldeggiato di recente, con il gruppo GUE-NGL, la candidatura di Snowden al premio Sakharov (assieme ad Antoine Deltour, whistleblower nel caso Luxleaks, e a Stephanie Gibaud, che ha rivelato pratiche di evasione e riciclaggio della banca UBS AG). È il motivo per cui l’emendamento Snowden (presentato da deputati Verdi e del GUE-NGL) era cruciale per me. È passato per pochi voti: 285 i voti a favore, 281 i contrari.

Premio al whistleblower all’origine di LuxLeaks

COMUNICATO STAMPA

Bruxelles, 14 ottobre 2015

Antoine Deltour, uno dei whistleblower nominati dal gruppo GUE / NGL come candidato per il Premio Sakharov per la libertà di espressione, è al Parlamento europeo a Bruxelles per ricevere un altro riconoscimento: il Premio del cittadino europeo.

Il premio, inaugurato dal Parlamento Europeo nel 2008, riconosce gli eccezionali risultati raggiunti da persone e organizzazioni che abbiano contribuito in modo notevole alla cooperazione europea e alla promozione dei diritti fondamentali dell’Unione.

Antoine Deltour, il principale whistleblower nell’affare LuxLeaks, è tra i 47 cittadini provenienti da tutta Europa a ricevere il premio quest’anno. Ha rivelato un enorme sistema di elusione fiscale creato a beneficio di decine di grandi aziende internazionali in Lussemburgo, e attualmente è sotto processo in Lussemburgo.

Barbara Spinelli, eurodeputata GUE/NGL, ha dichiarato:

«Ho sostenuto fin dall’inizio la candidatura al premio Sakharov di Antoine Deltour, di Stéphanie Gibaud e soprattutto di Edward Snowden, e continuerò a condurre la battaglia contro la corruzione e la criminalità organizzata, sia come membro dell’intergruppo parlamentare sull’Integrità per la trasparenza, sia sostenendo la Campagna “Restarting the Future” in favore dell’introduzione di una direttiva europea per la protezione dei whistleblowers.

L’introduzione di tale direttiva è necessaria per proteggere e aiutare i cittadini che lottano contro attività illegali nazionali e transfrontaliere in tutta Europa, portandole alla luce: un lavoro colmo di rischi personali ed estremamente coraggioso, senza il quale è inconcepibile, ormai, debellare la corruzione, la criminalità organizzata, la sorveglianza di massa.

Dovrà ripartire da qui – dai singoli cittadini solitari che lanciano l’allerta – l’Europa dei Diritti che rischia sempre più di esser travolta dall’arbitrio dei mercati e da un’Europa esclusivamente concentrata sui parametri dell’economia».