Interrogazione scritta sui presunti accordi tra governo libico e milizie implicate nel traffico di essere umani

di martedì, settembre 5, 2017 0 , , , , Permalink

Gli eurodeputati Elly Schlein (S&D), Barbara Spinelli (GUE/NGL), Sergio Cofferati (S&D), Ana Gomes (S&D), Cornelia Ernst (GUE/NGL), Marie-Christine Vergiat (GUE/NGL), Judith Sargentini (Verdi) ed Eleonora Forenza (GUE/NGL) hanno presentato un’interrogazione scritta alla Commissione europea per chiedere quali misure intenda assumere per assicurare che i fondi UE non finiscano nelle mani di milizie che gestiscono il traffico di esseri umani.

Ai primi firmatari si sono aggiunti Ska Keller (Verdi), Cécile Kyenge (S&D), Juan Fernando Lopez Aguilar (S&D), Ernest Urtasun (Verdi), Kathleen Van Brempt (S&D), Dietmar Köster (S&D), Ulrike Lunacek (S&D), Eva Joly (Verdi), Birgit Sippel (S&D).

Di seguito il testo dell’interrogazione (qui la versione inglese in formato Word):

“Da quanto emerso da un reportage della Associated Press, alcuni funzionari libici di sicurezza e alcuni miliziani hanno rivelato che il governo del paese di Tripoli ha presumibilmente pagato milizie che sono anche implicate nel traffico di esseri umani, per impedire il flusso di migranti verso l’Europa in cambio di attrezzature, barche e salari, dopo un accordo sostenuto dal governo italiano. Uno di questi gruppi di milizie è stato identificato anche dal panel di esperti delle Nazioni Unite sulla Libia come tra i principali facilitatori del traffico di esseri umani.

Secondo le fonti della AP, questa è una delle ragioni principali dietro la diminuzione degli arrivi dalla Libia negli ultimi due mesi. La Commissione europea e il Consiglio hanno fornito un sostegno significativo al governo libico, anche attraverso il Fondo Fiduciario UE per l’Africa e con un progetto finanziato con 46 milioni di euro, destinato alla formazione della guardia costiera libica al rafforzamento delle sue frontiere e al miglioramento delle condizioni dei migranti nei centri di detenzione.
 
La Commissione europea è consapevole dell’esistenza di questo tipo di accordi con le milizie locali? Attraverso quali misure la Commissione europea intende assicurare che i fondi europei non finiscano nelle mani di milizie che gestiscono il traffico di esseri umani? Se queste informazioni troveranno conferma, considererà la sospensione dei finanziamenti al governo libico?”.

Fondi UE per asilo e immigrazione: serve più trasparenza

Fondi UE per l’asilo e immigrazione – Barbara Spinelli: serve maggior trasparenza, monitoraggio e presa di responsabilità da parte dell’Unione europea

Bruxelles, 24 febbraio 2015

Durante la riunione della Commissione parlamentare LIBE (Libertà civili, Giustizia e Affari interni), tenutasi questo 24 febbraio al Parlamento europeo di Bruxelles, la Commissione europea ha presentato una relazione concernente la predisposizione dei programmi nazionali per l’asilo e l’immigrazione nell’ambito del Fondo affari interni.

Numerosi eurodeputati hanno sottolineato la necessità di maggior trasparenza e inclusione delle organizzazioni non governative nel monitoraggio dell’implementazione di questi programmi. Barbara Spinelli ha denunciato, in particolare, la malagestione dei fondi europei in Italia, dovuta a corruzione, ritardi e sprechi. “Nel 2013 si venne a sapere che 500 milioni di euro dati dall’Europa in cinque anni non erano mai stati usati per risanare, com’era stato promesso, la situazione dei CIE e CARA”, ha ricordato l’eurodeputata del GUE-NGL.

“Ora l’Italia chiede alla Commissione questa ripartizione: 50% dei fondi per il Sistema Europeo d’Asilo e 35% per l’immigrazione legale e per l’integrazione dei migranti. Quello che vorrei chiedere alla Commissione è se esigerà chiarezza, trasparenza e ulteriori garanzie per le spese effettuate in Italia con questi fondi europei; e, infine, se è previsto un serio monitoraggio sui fatti gravissimi di corruzione che avvengono sulla pelle degli immigrati”.

Non va dimenticata, secondo Spinelli, la famosa frase registrata in un’intercettazione telefonica dei Ros: a pronunciarla era Salvatore Buzzi, principale indagato nello scandalo Mafia Capitale, legato a buona parte del ceto politico italiano di destra e di sinistra: “Tu hai idea di quanto guadagno, con gli immigrati? Il traffico di droga rende meno”.